"Era il 1953.
L'idea di costruire barche mi è venuta una sera al termine di una di quelle discussioni
che si fanno tra amici. Avevamo tutti il desiderio di una barca e avevamo tutti pochi
soldi da spendere. Per risparmiare decidemmo di progettare insieme quattro barche uguali.
Il risultato ci piacque e poi decisi di continuare da solo..."
Mario amati racconta così l'inizio della sua avventura nel mondo della nautica.
un'avventura che inizia come un hobby e che si trsforma in una delle più apprezzate
realtà della nautica italiana: Itama. Il cantiere nasce anni
dopo, nel 1969, e il primo modello, di nuova generazione ispirato alle barche
americane, è l'Itama 38,"... progettato da chi ama il mare per
chi ama il mare." E' subito un successo: la funzionalità e la semplicità
diventano ben presto il fulcro di questi motor yacht, insieme ad una linea
inconfondibile,fedele a se stessa ancora oggi a distanza di 30 anni! "...Una
precisa impronta stilistica. Gli Itama non cambiano ogni anno per seguire le mode. Io
faccio barche per chi sta bene al mondo e ci vuole restare ancora meglio ... perchè la
barca è un simbolo di felicità." Ecco l'Itama style, raccontato dal suo stesso
artefice e creatore. Uno stile di vita edonista che in breve tempo conquista il jet set
internazionale, da Brigitte Bardot a Vittorio Emanuele di Savoia. Luca Cordero di
Montezemolo se ne innamora a tal punto che, da cliente ed estimatore, diventa anche
azionista quando, nel 2001, Itama viene ceduta dal suo storico fondatore ad Opera,
società d'investimento del Gruppo Bulgari ...
Noi siamo ancora alla
Marina di Roma. |


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